Evento Teatrale – Nel bicchiere un fiore

“Nel Bicchiere un Fiore”: quando il teatro diventa cura
Domenica 14 dicembre, il Teatro di Sant’Angela Merici a Brescia si è riempito per assistere a uno spettacolo fuori dal comune. Non attori professionisti, ma persone comuni salite sul palco per raccontare, in prima persona, la propria storia con l’alcol. Il risultato è stato “Nel Bicchiere un Fiore”, una serata che ha commosso e fatto riflettere circa cento spettatori.

Un progetto nato per parlare, senza paura, di un tema difficile
Lo spettacolo è l’esito finale del laboratorio teatrale “Essere Nuovi come la Luce ad Ogni Alba”, promosso da La Magnolia è Fiorita insieme al Club degli Alcolisti in Trattamento della Lombardia Orientale, all’interno del più ampio progetto “Seme-Fiore-Frutto 2025 – Con la cultura curiamo la fioritura”, di cui l’associazione Amici della Cascina Riscatto è capofila.

Il percorso si è sviluppato in dieci incontri serali settimanali di circa due ore, dal 24 settembre al 10 dicembre, ospitati presso il Centro Aperto Cascina Riscatto. Vi hanno preso parte 12 persone — 8 donne e 4 uomini, con un’età media di 55 anni — tre delle quali provenienti dai Club degli Alcolisti in Trattamento e nove dalla comunità.

Da questi incontri è nato un copione fatto di parole autentiche, intense, a tratti drammatiche: i racconti di Michela Coccoli, Salvatore Gaglione, Pellegrino Mastantuono, Claudia Nevola, Francesco Porittiello, Daniela Stanga, Irene Tedeschini, Renzo Vertua, Margherita Zanola, Matilde Zanola e Sabrina Zubini, con la partecipazione di Anna Braga, sono diventati scena, restituiti al pubblico con la delicatezza e la forza proprie del teatro.

La regia di Valentina Pescara
A guidare il gruppo lungo tutto il percorso è stata Valentina Pescara, laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche e formatasi alla Scuola Teatro Arsenale di Milano e all’HB Studio di New York. Educatrice teatrale e attrice, dal 2008 conduce laboratori teatrali nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, lavorando con bambini, adolescenti e insegnanti. Collabora inoltre con Somebody Teatro, realtà attiva nel teatro d’inclusione, come attrice professionista e conduttrice di laboratori, e con Mus-e Italia nella conduzione di percorsi in contesti scolastici segnati da fragilità.

È proprio questa esperienza, costruita nel tempo attorno all’incontro tra teatro e vulnerabilità, ad aver reso possibile un lavoro delicato come quello richiesto da “Nel Bicchiere un Fiore”: trasformare in racconto scenico condiviso storie di dolore personale, senza mai tradirne l’intimità, ma anzi restituendo loro la forza e la dignità del palcoscenico.

Il senso del titolo
Un fiore che sboccia dentro un bicchiere: un’immagine semplice ma potente, che racchiude il senso di tutto il lavoro. È il simbolo della possibilità di rinascere anche a partire da un oggetto — il bicchiere, appunto — che per molti dei protagonisti ha rappresentato dolore e difficoltà. Come i fiori che ogni primavera tornano a sbocciare, lo spettacolo vuole ricordare che ognuno ha la possibilità di rifiorire.

Un pubblico numeroso e partecipe
La rappresentazione, a ingresso libero, ha registrato un’ottima affluenza: circa cento persone hanno riempito la sala, dimostrando grande interesse per un tema tanto delicato quanto attuale, quello del rapporto tra alcol e comportamenti aggressivi. Anche i partecipanti al laboratorio hanno espresso soddisfazione per aver potuto elaborare, in un contesto creativo e protetto, un’esperienza personale così importante.

Una replica in primavera
Grazie alla disponibilità della parrocchia di Santa Maria della Vittoria, lo spettacolo tornerà in scena ad aprile, mese scelto non a caso: è il periodo in cui la natura raggiunge il massimo rigoglio ed è anche, a livello internazionale, il mese dedicato alla prevenzione alcologica. Un’occasione in più per portare a un pubblico più ampio una testimonianza che unisce arte e consapevolezza.

Il sostegno al progetto
L’iniziativa ha potuto contare sul sostegno della Fondazione della Comunità Bresciana, del Comune di Brescia e del progetto “Brescia, la tua città europea”, a conferma di quanto la comunità cittadina abbia creduto in un percorso capace di trasformare storie di fatica in un momento di condivisione collettiva e di crescita.

“Nel Bicchiere un Fiore” dimostra come il teatro possa farsi strumento di cura, di ascolto e di rinascita: non uno spettacolo su qualcuno, ma fatto insieme a chi quella storia l’ha vissuta davvero.

Ecco il volantino: